Spiritualità quotidiana

Non sono una persona equilibrata, nel senso di ponderata, calcolata e misurata. Mi piace il mio essere impulsiva e vivere le cose di pancia ma non sempre funziona. Le cose hanno cominciato a prendere una piega diversa da quando ho cominciato ad introdurre la spiritualità nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.

Ma cosa si intende per spiritualità? Cominciamo col dire che spiritualità e religione non sono sinonimi.
Non c’è una spiritualità giusta o sbagliata, non ci sono dogmi o regole da seguire ma è piuttosto un percorso interiore e personale che si esterna e si manifesta attraverso l’introduzione di una serie di pratiche quotidiane volte a portare proprio quell’equilibrio che a volte manca tra corpo, mente e spirito.

Se il mese scorso in questo articolo abbiamo parlato dell’organizzazione e della routine a livello pratico e pragmatico, questa volta parliamo di tutti quegli aspetti più magici, di tutte quelle cose che possiamo fare e di tutti quegli strumenti che possiamo utilizzare per portare questa famosa spiritualità nella vita di tutti i giorni.

La mia giornata non inizia davvero senza un giro di Tarocchi.
I Tarocchi per me non sono altro che uno strumento di autoconoscenza e autoanalisi che si collocano perfettamente in un percorso di crescita personale. Per come li vivo io, non servono a predire il futuro ma semplicemente a rendere conscio l’inconscio.
Per rimanere quanto più fedele a questa routine mantenendola semplice, veloce e accessibile, da tempo ormai seguo le Tarot Challenge proposte su Instagram: ogni mese c’è un tema nuovo e per ogni giorno una domanda o un’azione sulla quale si viene invitati a riflettere e meditare.
Personalmente sono mesi che seguo quelle proposte da Lionharts e ogni mese scelgo di lavorare con un mazzo differente così da poter meditare sempre su immagini e sensazioni diverse.
Se siete curiosi, vi basterà cercare l’hashtag #tarotchallenge per scoprirne altre e trovare quella più adatta a voi.

Il Bullet Journal è stato per lungo tempo un mio fedele compagno ed è proprio lì che avrei trascritto le mie considerazioni e interpretazioni mattutine se non mi fossi accorta di aver bisogno di semplificare e snellire.
Per una maniaca della perfezione come me, il bujo non poteva più essere una soluzione valida perciò ho ripiegato su questi semplici e pratici quadernetti.
Nel caso invece avessi bisogno di più spazio per uno spread con più di una carta, allora posso utilizzare tranquillamente il diario del journaling.

Il diario dedicato al journaling non lo uso in maniera quotidiana ma ogni volta che ne sento il bisogno, ogni volta cioè che ho la necessità di esternare e addomesticare i pensieri che altrimenti rimarrebbero a galleggiare in testa a volte in maniera poco salutare. Dare loro forma attraverso le parole è estremamente liberatorio. A volte non è facilissimo ma anche questo trovo sia un esercizio di meditazione e autocontrollo non da poco.

Come vi avevo raccontato il mese scorso, per quest’anno ho scelto come agenda la Life Planner che è sì un’agenda ma anche un life diary.
Al suo interno infatti possiede degli inserti interessantissimi come la Mappa degli Obiettivi a livello annuale e che poi ritroviamo anche settimanalmente, la Wheel of Life che ogni mese permette di monitorare le sfere di influenza della vita e tenere traccia dell’andamento delle emozioni, riflessioni di fine mese, specchietti in cui annottare il focus della settimana, to-do list, cose positive e negative della settimana.
Tutte queste cose sono strumenti utilissimi per coltivare la mindfulness, la gratitudine e il pensiero positivo (che non hanno niente a che fare con le famose “good vibes only” che detesto tantissimo e che trovo deleterie).

Anche quest’anno non ho rinunciato alla Ruota dell’Anno: si tratta di estrarre una carta per ogni mese dell’anno come guida, che non significa dovervi ciecamente fare affidamento ma come sempre utilizzarla come stimolo di riflessione rispetto agli eventi e situazioni che saremo chiamati a vivere e sperimentare.
Io ho scelto questo mazzo di oracoli e siccome la Ruota dell’Anno è quella cosa che solitamente si fa a Gennaio e poi si tende a dimenticarsene, ho deciso di stampare ogni carta pescata in un formato più ridotto e di attaccarla sull’agenda all’inizio di ogni mese così che possa averla sempre sott’occhio.

Come sempre, agli strumenti analogici, cerco di associarne almeno uno digitale e questa volta parliamo di Daylio, un’app gratuita che è sostanzialmente un tracciatore dell’umore e che ti chiede di dare un voto alla tua giornata attraverso la scelta di colori e faccine. Non solo, permette anche di andare nello specifico e inserire tutte le attività della giornata.
Se si impara ad usarlo con una certa costanza, saranno poi visibili dei grafici in cui potranno essere analizzati tutti i miglioramenti ma anche le giornate no e quali sono stati i motivi che hanno determinato questi sbalzi d’umore. Per esempio le mie giornate “meh” sono quelle in cui mi sento poco attiva, scazzata, combino poco e mangio male; le mie giornate “ok” sono quelle in cui “faccio cose, vedo gente“.
Cerco di compilarlo due volte al giorno, una la mattina e una la sera perchè difficilmente il mio umore rimane costante lungo tutto la giornata.
E’ in italiano ed è disponibile per Android e iOS.

Spiritualità è avere a cuore se stessi ma anche gli altri e il mondo che ci circonda ed è per questo che cerco di coltivarla anche nel tempo libero attraverso la lettura, praticando yoga, spendendo tempo di qualità con le persone a cui voglio bene, trascorrendo quando è possibile tempo all’aperto a contatto con la Natura, badando e facendo più attenzione alla mia impronta e al mio impatto sull’ambiente e stando più attenta alla mia alimentazione. Per questo ci pensa Silvia di Macrobioticamente. Grazie a lei e ai suoi consigli, il mio stile di vita alimentare è cambiato radicalmente e i benefici che ha apportato sono stati immensi.

Detto questo, non sono perfetta. Essere persone spirituali non significa riuscire ad incorporare sempre e al 100% tutte queste pratiche ma piuttosto essere consapevoli di aver intrapreso un percorso di crescita volto ad un atteggiamento più responsabile e cosciente verso se stessi, gli altri e il mondo che ci circonda.

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