Ostara, l’equilibrio tra luci e ombre

Bentornata, Primavera!
In questo viaggio intorno alla Ruota dell’Anno, oggi si festeggia Ostara, considerato uno dei Sabbat minori ma non per questo meno importante. Ostara rappresenta la stagione dei germogli e della rinascita, il momento in cui la terra torna ad essere fertile e vibrante e coincide con l’Equinozio di Primavera.
La parola “equinozio” deriva dal latino “aequinoctium, che a sua volta deriva da “aequa-nox” e che significa “notte uguale”. Oggi infatti il giorno e la notte sono di uguale lunghezza. E’ tempo di equilibrio, armonia e uguaglianza e non credo sia un caso che quest’anno Ostara e la Luna Piena in Bilancia si manifestino pressochè nello stesso momento, a quasi quattro ore di distanza l’una dall’altra (Equinozio di Primavera 20/03/2019 ore 22:58 – Luna Piena 21/03/2019 ore 2:43).

Credo che il colore per antonomasia che caratterizza questa stagione sia il verde e il tema per eccellenza sia la fertilità, entrambe intesi come simboli di rinascita, crescita, e abbondanza.
Ad Ostara infatti si celebra la dea Eostre, di origine anglosassone, colei in grado di risvegliare la Terra con la sua potente energia. E’ in grado di assumere le sembianze di una lepre (o coniglio) e indovinate un po’ da dove deriva il famoso coniglio pasquale?
Eh già, perchè la Pasqua nasce e prende spunto proprio da Ostara e per questo condividono molte similarità.

Ma la somiglianza più curiosa nella quale mi sono imbattuta nel mio percorso e crescita all’interno della Ruota dell’Anno, riguarda l’etimologia della parola Pasqua che in inglese si dice “Easter” e che a quanto pare deriverebbe proprio dagli ormoni femminili, gli estrogeni, necessari alla fertilità. E qual è il tema per eccellenza di Ostara? Esatto, la fertilità.
E insieme ai conigli, qual è l’altro grandioso simbolo pasquale? Ovviamente l’uovo che contiene in se tutto il potenziale e la promessa per la nascita di una nuova vita.
In un momento in cui tutto appare in perfetto equilibrio, l’uovo rappresenta l’armonia tra maschio e femmina, luce e ombra: il tuorlo dorato raffigura il Dio sole avvolto in un abbraccio dall’albume bianco e lattiginoso che invece raffigura la Dea Luna.

Con Ostara arriva la Primavera e l’inverno sembra davvero ormai alle nostre spalle. E’ la stagione più corta e per alcuni anche la più attesa e per questo trovo sia importante celebrarla. Non servono calderoni, altari o pozioni perchè la magia non è racchiusa in queste cose ma semplicemente nel proprio cuore ed è in grado di accompagnarci ovunque.
Perciò oggi proviamo a prestare maggiore attenzione al fiorire delle piante, ai boccioli pronti a germogliare, ai primi e teneri fili d’erba che fanno capolino tra le crepe dei marciapiedi.

Felice Ostara, cara apette!
Marianna


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