Chi non s’avventura, non ha ventura

A Marzo mentre girovagavo online, mi sono imbattuta per caso in un post su Facebook pubblicato da Atelier10. Si trattava di un bando per un progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ e ideato dall’associazione bolognese Creativi108, esperta di innovazione sociale e di progettazione internazionale.

 

Il progetto nominato Florà “Handmade Women Across Europe”, presentato ufficialmente a Febbraio durante Il Mondo Creativo, “nasce con l’obiettivo di sostenere le donne che con il loro lavoro artigianale fanno fronte alla difficoltà di accesso al mercato del lavoro o si impegnano per il miglioramento dell’economia familiare”.
Il progetto prevede una formazione della durata di due anni di 15 donne-artigiane, 3 per ogni paese partecipante tra Italia, Bulgaria, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia e che permetterà loro di sviluppare tutte le competenze necessarie a diventare delle vere proprie imprenditrici. Gli ambiti di formazione riguardano: ICT ed e-commerce, social media e branding, management, gestione economica e autoimprenditorialità.
Ma non solo. “Un ulteriore obiettivo del progetto è far sì che le artigiane che completeranno il percorso formativo assumano il ruolo di una nuova figura professionale definita “Handmade Thinker” che ha le capacità non solo di “fare” il prodotto artigianale, ma anche di interpretare il mercato, saper utilizzare strumenti digitali e sviluppare strategie di posizionamento e di empowerment”.
Quindi non solo una formazione personale ad uso esclusivo “ma che le 15 Handmade Thinkers selezionate cercheranno di diffondere ad altre loro “colleghe” residenti nel proprio Paese in modo da moltiplicare le ricadute positive del progetto Florà”.

Ecco, queste le premesse. “Fantastico, quasi quasi…” ho pensato. “Provaci, tanto figurati se prendono proprio te” diceva intanto la solita vocina malefica, quella che in questi casi si insinua tra le pieghe dei pensieri e va a braccetto con la sindrome dell’impostore.
Mi sono sempre considerata una curiosa per natura, instancabile nel conoscere, imparare cose nuove, rimanere aggiornata e migliorarmi, ancora di più da quando come me c’è I sew so I don’t kill people.
E alla fine ci ho provato. Ho risposto al bando, partecipato al colloquio, fatto avanti e indietro sulla linea Foligno-Bologna e contro ogni mia aspettativa sono stata selezionata insieme ad altre due colleghe per dare il via a questo nuovo progetto.

Lavorare da sola da casa è un vero e proprio privilegio.
Essere padrona dei propri tempi e dei propri spazi ammetto che è un lusso al quale non credo di poter rinunciare. Non mi manca il mio ex lavoro in D. per niente, non tornerei mai indietro a quella vita eppure è stata una gran palestra e in quegli anni come venditrice e formatrice ho potuto apprendere modalità e tecniche di vendita e pedagogiche che spesso mi sono chiesta se e quando mi sarebbero servite in futuro. Ed eccomi accontentata anche se mai avrei creduto di doverle rispolverare per una realtà così distante da quella di una gdo.

Lavorare da sola da casa è un vero e proprio privilegio, è vero.
Ma alle volte può essere altrettanto alienante e il pensiero di poter lavorare e condividere questa avventura con persone in carne e ossa, riporta tutto ad una dimensione più umana, più sociale in cui potersi confrontare e scambiare opinioni, dubbi e pensieri.

Il percorso formativo si svolgerà attraverso alcune mobilità internazionali e formazioni online e a fine mese daremo il “la” al progetto aprendo le danze a Valencia dove incontreremo tutte le altre partecipanti e inizieremo a gettare le basi di questo nuovo percorso.

Non so nemmeno spiegarvi il mio stato d’animo. Sono elettrizzata e terrorizzata alla stesso tempo, sono curiosissima e reticente, emozionata e un po’ spaventata. Sono il bipolarismo delle emozioni ma non vedo l’ora di partire e scoprire cosa saprà riservarmi questa nuova opportunità.
La mia intenzione è quella di condividere con voi questo viaggio attraverso le parole qui sul blog, video, foto e stories (fin dove mi sarà possibile). Due anni sono lunghi, vediamo dove sapranno portarci.

Ci vediamo a Valencia, venite con me?

Alla prossima!
M.

Fonti:

https://ec.europa.eu/epale/it/blog/due-anni-di-formazione-gratuita-donne-artigiane-mondo-creativo-di-bologna-flora-handmade-women

https://www.handmade-flora.com/

Canali Creativi108:

 

4 Risposte a “Chi non s’avventura, non ha ventura”

  1. Caspita! Congratulazioni, immagino tutte queste emozioni contraddittorie e le aspettative e di sicuro sarà un percorso formativo bellissimo!
    Complimenti te lo meriti davvero, seguirò tutto ma proprio tutto ?❤️

    1. Grazie infinite! Cercherò di tenervi aggiornati con tutti i mezzi a mia disposizione così da poterlo condividere insieme… ci provo!

  2. Sono felicissima per te e invidiosa del tuo coraggio di lanciarti. Credici fino in fondo, perché tra tante hanno scelto proprio te!

    1. Senza il vostro post su Atelier10 probabilmente non lo avrei mai scoperto. Ti ringrazio tantissimo per il tuo incoraggiamento e grazie anche per il vostro lavoro di condivisione e scoperta! Un abbraccio!

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