Una nuova identità visiva

Ho cominciato ad interessarmi di identità visiva per brand l’anno scorso a Gennaio durante un corso organizzato da WeekHand e tenuto da Aurora Castagna – AucaDesign.

L’identità visiva, detta anche brand identity o immagine coordinata, è l’insieme di tutti quegli elementi che insieme al logo, sono in grado di trasmettere il messaggio e la personalità del tuo brand.

Così mi sono resa conto di quanto la mia immagine fosse scoordinata, se non addirittura totalmente assente, e per niente adatta a rappresentare il nuovo percorso creativo che avevo appena intrapreso.
La mia caricatura, realizzata per me dall’illustratrice francese Morgane Carlier, seppur bella e simpatica, non poteva più essere sufficiente e adatta a veicolare il messaggio dietro a I sew so I don’t kill people.
Ho iniziato a richiedere preventivi e a stabilire un budget e per un periodo ho addirittura pensato di poterla realizzare io stessa. La verità è che creare un’intera identità visiva è un vero e proprio percorso di conoscenza di se stessi e delle aspirazioni legate alla propria attività ed è bene affidarsi ad un professionista dotato di tutte le conoscenze tecniche.

Seguivo Giada – Miel Cafè Design su Instagram e a Settembre dello scorso anno ho deciso di acquistare una delle sue offerte. Mi sono affidata a lei perchè ho trovato le sue foto e il suo modo di comunicare online molto vicini al mio stile: niente colori forti e atmosfere desaturate. I suoi lavori hanno un tratto leggero e naturale.
I lavori sono iniziati a Gennaio ed è stato un mese sulle montagne russe!

Siamo partite con un questionario dettagliato in cui per forza di cose sei portato ad un’analisi approfondita del tuo brand: chi sei, cosa fai, perchè e per chi, dove vuoi arrivare, cosa vuoi trasmettere. E vi assicuro che se non si hanno le idee chiare sul proprio progetto, il rischio è di rimanere impantanati e di rendere tutto uno sforzo inutile, in termini di tempo e anche economici.

Giada ha creato per me una mood board in cui ha raccolto tutte le immagini che meglio esprimevano i concetti espressi tramite il questionario.
La parte più difficile per me è stata la scelta della palette di colori ma Giada è stata di una pazienza infinita ed è grazie alla sua professionalità che sono riuscita a venirne fuori. E’ una questione di fiducia: mi sono fidata di lei, del suo occhio e del suo modo di interpretare il mio lavoro.
Siamo poi passate all’elemento principale, il logo e una volta definito quello è arrivato tutto il resto.
E’ stato tutto scelto con criterio e intenti, seguendo l’idea di trasmettere qualcosa di legato alla natura e alla sua ciclicità, di attività all’aria aperta, di texture naturali.
I font, i colori, gli elementi illustrati, sono tutti collegati tra di loro seguendo questo fil rouge.

Ed ecco qui il risultato finito, nel suo insieme.BrandBoard

Ne sono davvero fiera e orgogliosa perchè rappresenta me, I sew so I don’t kill people e tutto quello che voglio trasmettervi.
E’ stato un percorso bellissimo che mi ha permesso di fare estrema chiarezza e di fissare gli intenti e sono sicura che saprete apprezzarlo alla mia stessa maniera perchè è anche grazie a voi se posso esprimere la mia creatività proprio come desidero.

0 Risposte a “Una nuova identità visiva”

  1. […] produzione mi ha visto scegliere e introdurre quattro nuove colorazioni in pieno collegamento al rebrading di un mese fa. Si tratta di un verde bottiglia, un marrone/verde kaki, un bordeaux e un grigio […]

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